IL TEATRO COMUNALE "G.VERDI":storia, musica .....
L'edificio, di pianta quasi trapezoidale, è sorto sul vasto giardino del monastero delle Benedettine, in zona centralissima. Gli eleganti e imponenti prospetti esterni, di chiaro stile neoclassico, s'imposero prepotentemente su corso Garibaldi (la facciata) e sul Giro Esterno (il fianco sinistro),
Dopo la caduta del fascismo, il Teatro fu chiamato semplicemente Comunale. Nel 1975 fu ufficialmente dedicato a Giuseppe Verdi. Chiuso per i lavori di restauro degli interni nel 1987, è stato riaperto nel 1991 .Mentre la facciata esterna è stata restaurata nel 2002.
Dati tecnici
L'interno del monumento è assai raffinato. E’presente un vasto foyer, i palchi. La solenne sala all’italiana, dall'ottima acustica, conta cinque ordini, con vasto loggione e grande anfiteatro. Dalla grandiosa cupola (dal diametro di m 19,70), che richiama quella del Pantheon romano, pende un gigantesco lampadario di cristallo di Murano, del peso di dieci quintali all'incirca (ditta Venini, 1935). Le decorazioni in stucco e i notevoli dipinti su tela che decorano i diversi ambienti dell'edificio furono realizzati dall'artista sanseverese Luigi Schingo.
Il palcoscenico resta notevolmente ampio: è infatti mantovana fissa) e la buca dell’orchestra misura appena 10 metri per 3 di profondità, potendo ospitare non più di 60 orchestrali. I camerini invece, distribuiti su sei piani, sono 50, e ad essi s'aggiunge una comoda sala-prove per la danza.
notizie clicca sul link
www.teatrocomunalesansevero.it/



Teatro Verdi
Teatro Comunale "Giuseppe Verdi"
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Il Teatro Comunale "Giuseppe Verdi" di San Severo è la massima sala teatrale di Capitanata nonché il maggiore teatro
all'italiana diPuglia dopo il Petruzzelli di Bari e il Politeama Greco di Lecce.
Erede del Real
Borbone, una struttura da oltre quattrocento posti inaugurata nel 1819 e chiusa nel 1927 , il Teatro Comunale del
Littorio (questa fu la sua prima denominazione) venne costruito su progetto
di Cesare Bazzani e
rientra a pieno titolo nella politica di grandi opere perseguita dal regime fascista. I lavori,
iniziati nel 1929, terminarono
nel 1936.L'edificio, di pianta quasi trapezoidale, è sorto sul vasto giardino del monastero delle Benedettine, in zona centralissima. Gli eleganti e imponenti prospetti esterni, di chiaro stile neoclassico, s'imposero prepotentemente su corso Garibaldi (la facciata) e sul Giro Esterno (il fianco sinistro),
Dopo la caduta del fascismo, il Teatro fu chiamato semplicemente Comunale. Nel 1975 fu ufficialmente dedicato a Giuseppe Verdi. Chiuso per i lavori di restauro degli interni nel 1987, è stato riaperto nel 1991 .Mentre la facciata esterna è stata restaurata nel 2002.
Dati tecnici
L'interno del monumento è assai raffinato. E’presente un vasto foyer, i palchi. La solenne sala all’italiana, dall'ottima acustica, conta cinque ordini, con vasto loggione e grande anfiteatro. Dalla grandiosa cupola (dal diametro di m 19,70), che richiama quella del Pantheon romano, pende un gigantesco lampadario di cristallo di Murano, del peso di dieci quintali all'incirca (ditta Venini, 1935). Le decorazioni in stucco e i notevoli dipinti su tela che decorano i diversi ambienti dell'edificio furono realizzati dall'artista sanseverese Luigi Schingo.
Il palcoscenico resta notevolmente ampio: è infatti mantovana fissa) e la buca dell’orchestra misura appena 10 metri per 3 di profondità, potendo ospitare non più di 60 orchestrali. I camerini invece, distribuiti su sei piani, sono 50, e ad essi s'aggiunge una comoda sala-prove per la danza.
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